benefici e azione terapeutica

Gli studi scientifici documentano la validità e la bontà terapeutica di questa tecnica. La sua efficacia, da un punto di vista terapeutico, deriva da un insieme di fattori, tra cui il contatto fisico e l’interazione con il delfino e l’immersione in acqua. Quest’ultimo elemento, in particolare, svolge un ruolo importante perché fornisce sostegno, facilita l’equilibrio, migliora la fluidità dei movimenti e la sensazione di rilassamento. Inoltre, il movimento ondulatorio dell’acqua induce una stimolazione tattile che migliora la percezione del proprio corpo nel paziente e sortisce un effetto cinestetico e di riduzione dello stress e della rigidità corporea. L’acqua, inoltre, è un ottimo conduttore degli ultrasuoni emessi dai delfini che, attraverso la pelle, penetrano nei tessuti corporei e cerebrali. Gli ultrasuoni producono una variazione delle onde cerebrali Alfa e Beta, favorendo così una maggiore capacità di funzionamento e di comunicazione tra i due emisferi cerebrali: basta pensare allo spiraglio che queste creature sono capaci di aprire nel mondo impenetrabile di un paziente autistico che, al termine della terapia, appare meno isolato e più capace di relazionarsi con l’ambiente esterno.

I benefici della delfinoterapia sono inoltre visibili a livello:

  • Cognitivo: migliorano le capacità di mantenere la concentrazione e l’attenzione su un determinato stimolo, ma anche la memoria e il linguaggio;
  • Fisico: migliorano le capacità motorie del paziente, il quale trovandosi in acqua, è più stimolato a nuotare, a compiere dunque esercizi fisici per interagire e giocare con il delfino. Da un punto di vista neuromotorio, diminuisce la tensione muscolare e i muscoli appaiono più tonici; migliorano la postura, l’equilibrio e la capacità di coordinare le articolazioni. Da un punto di vista psicomotorio migliorano la confidenza e la conoscenza del corpo e, a livello sensomotorio, migliora l’abilità di orientamento nell’ambiente esterno.
  • Emotivo: il paziente sperimenta uno stato di maggiore serenità e benessere all’interno di un contesto ludico, ingredienti fondamentali per aumentare la sua motivazione a lavorare con il terapeuta.
  • Sociale: il paziente è più motivato a comunicare con il mondo esterno.

La terapia migliora anche l’autostima e la fiducia nelle proprie abilità.

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pubblicato 26 maggio 2010 da G.

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